Tuina per gli animali: la mia esperienza – di Francesco Saggia

di Francesco Saggia

Il TuiNa 推拿 è uno dei cinque “pilastri” della Medicina Tradizionale Cinese 中醫, insieme ad Agopuntura, Dietetica Cinese, Farmacologia Cinese, Ginnastiche (QiGong e TaiJiQuan).  L’obbiettivo principale del TuiNa è quello di ristabilire e mantenere l’equilibrio energetico dell’organismo, attraverso tecniche di manipolazione, mobilizzazione, trazione e stimolazione dei punti dell’agopuntura e/o di specifiche zone del corpo. Inoltre vengono spesso utilizzate tecniche complementari non invasive come la moxibustione-jiu, la coppettazione-baguanzi/baguanfa, il guasha, il martelletto a fior di pruno-meihuazhen e le lampade tdp, per potenziare e coadiuvare gli effetti dei trattamenti.  Le sue origini risiedono in Cina, e le prime informazioni documentate, sono datate a circa 5000 anni fa.

Per la Medicina Tradizionale Cinese e per tutte le discipline Olistiche (dal greco όλος, olos = tutto, totalità, globalità), il corpo è un tutt’uno con la mente e con lo spirito, e questi aspetti interagiscono e vengono influenzati dall’universo e dalle energie cosmopatogene. L’Operatore TuiNa prima di procedere con il trattamento, effettua un completo ed esaustivo inquadramento energetico, secondo i dettami della Medicina Tradizionale Cinese.  L’inquadramento energetico è di fondamentale importanza in MTC, e segue precise regole; solo dopo aver individuato il quadro energetico in disarmonia, inizierà il percorso terapeutico, che sarà a questo punto, specifico ad ogni persona e/o animale.

Il TuiNa oltre ad essere utile per gli adulti, viene utilizzato con successo per trattare i comuni disturbi dei bambini e degli animali. In Italia il TuiNa non è ancora molto conosciuto e utilizzato, e da diversi anni oltre a portare avanti l’ambito umano, sto cercando di far conoscere le potenzialità e la vastità operativa di questa disciplina, anche nel campo veterinario (cani, gatti, cavalli ma anche mucche, ecc…).

I vantaggi principali sono:

  • L’efficacia e la possibilità di utilizzarlo per molti disturbi.
  • Nessun effetto collaterale (ovviamente se utilizzato da personale competente ed adeguatamente formato).
  • Le tecniche sono dolci, non invasive e ben tollerate sia in umana che in veterinaria.

Di seguito desidero condividere con voi il mio modo di vivere ed applicare il TuiNa per gli animali, e di conseguenza come amo insegnarlo e trasmetterlo.

Gli animali devono essere liberi anche quando li sto trattando, non sono loro che si adattano a me, ma sono io che cerco di guadagnarmi la loro fiducia e il loro rispetto; ovviamente ognuno di loro ha il proprio vissuto, spesso traumatico, e quindi come accade anche a noi, a volte bisogna bypassare resistenze, paure, reazioni emotive, ecc… Ci vuole a volte molto tempo, ma è secondo me di fondamentale importanza il rapport tra di noi. Una volta che l’animale mi ha concesso il suo “consenso”, procedo con il trattamento coinvolgendo il suo umano, e spiegandogli cosa sto facendo. Alla fine della seduta consiglio quasi sempre dei punti e delle zone da trattare, per poter continuare, ove possibile, il trattamento in modo autonomo, così da potenziarne l’effetto, e dare una continuità; inoltre aiuta a coinvolgere attivamente il suo compagno umano nel processo di cura e benessere. Dopo un periodo variabile da caso a caso, rivedo l’animale e si valuta insieme come continuare il trattamento.

Vi racconto alcune mie esperienze:

  • Cavallo anziano di 30 anni, debilitato, recuperato fortunatamente dal macello, e che viveva i suoi ultimi anni libero in un’oasi felice con altri animali (cani, cavalli, maiali, galline, ecc…); il suo problema principale era ad iniziare il movimento, e l’instabilità agli arti posteriori che non lo sorreggevano, per via della grave artrosi e dei problemi osteo-articolari, dovuti sia all’età ma anche alla vita di sfruttamento. Dal carattere docile e buono, fragile emotivamente, il classico vecchio saggio che ha visto molte cose, ed ha affrontato molte sfide della vita.  Visto il suo quadro energetico ho lavorato principalmente sulla tonificazione dei reni, con punti specifici che andavano anche a sostenere gli arti posteriori, la zona lombosacrale e altri che stimolavano muscoli e tendini. In questo caso ho utilizzato anche la moxibustione, una delle tecniche complementari della medicina cinese, utile per riscaldare e mobilizzare il qi (soffio, energia). Già dal giorno dopo mi hanno comunicato che sembrava più sicuro nella deambulazione, ed erano migliorati gli appiombi in stazione statica.
  • Gattino (europeo) di circa sei mesi che una volontaria e dirigente di un gattile ha in stallo. Il gattino è sano e in buona salute ma manifesta paralisi alla zampa posteriore destra e alla coda. Ha già consultato il veterinario che dopo averlo adeguatamente visitato, ritiene di non poter intervenire, quindi mi contatta e proviamo a trattarlo con il TuiNa. Il gattino è affettuosissimo e si lascia “manipolare” tranquillamente, anche in questo caso dopo il trattamento coinvolgo la volontaria insegnandole quali punti deve stimolare, e che esercizi di mobilizzazione articolare, deve effettuare quotidianamente e possibilmente più volte al giorno (nel caso di problemi neurologici, è di fondamentale importanza la continuità). Dopo quattro giorni il gattino appoggiava la parte anteriore del tarso, dopo tredici giorni comincia ad appoggiare la zampa posteriore e muovere la coda, dopo circa un mese ha ripreso quasi totalmente la mobilità e la motilità della zampa e della coda, ed è stato adottato dalla sua nuova padroncina.
  • Cagnolina (meticcio) di circa 1 anno, appena adottata e portata a casa dal canile insieme alla sorella, manifesta zoppia all’arto posteriore di sinistra solo in alcuni momenti, ad esempio quando gioca o corre il problema non si presenta. Dalla visita con la veterinaria non emerge niente di clinico, quindi sia io che la veterinaria concordiamo in problemi di tipo emozionale. Alla palpazione non trovo niente di significativo, ma solo alcune contratture alla coxofemorale sinistra. La cagnolina è particolarmente emotiva, sensibile e paurosa, ma entriamo subito in rapport (anche dovuto al fatto che sono andato io a trattarla nel suo ambiente, così da non traumatizzarla ulteriormente portandola nel mio studio), lavoro tutta la zona dorsale e soprattutto caudale, oltre ovviamente all’arto posteriore sinistro. Inoltre inserisco punti per tranquillizzarla emotivamente calmando lo shen. Abbino al trattamento la floriterapia di Bach post trattamento. Dopo una settimana-dieci giorni la zoppia è completamente scomparsa, e lei sembra meno paurosa e più sicura di sé.
  • Cagnolino (pinscher) di 3 anni, possessivo verso cose e persone, a volte aggressivo con forma autolesionistica verso i suoi genitali, ernia cervicale a livello di c3-c4, atassia con ovvia mancanza di coordinazione e difficoltà nel movimento. Sta già effettuando fisioterapia e durante la terapia se non vuole fare gli esercizi, non morde ma si irrigidisce e si blocca rendendo impossibile la continuazione della fisioterapia. Vengo contattato dalla fisioterapista veterinaria principalmente per la componente emozionale, al fine di permetterle di continuare la terapia in corso. Anche in questo caso utilizzo punti e meridiani per sedare lo shen, e consiglio la stimolazione di alcuni punti di comprovata efficacia al suo umano, da effettuare tutti i giorni e prima della terapia fisioterapica. La fisioterapista mi ha successivamente comunicato che è riuscita a portare avanti il suo lavoro con più facilità, e che il cagnolino le è sembrato meno agitato.

Quelli sopra esposti sono alcuni casi, che spero vi aiutino a comprendere, che il TuiNa e la Medicina Cinese offrono una vasta gamma d’intervento sia per gli squilibri fisici, sia per quelli emozionali, sia in umana (adulti e bambini), sia in veterinaria.

Non sempre i risultati sono così eclatanti e veloci a manifestarsi, poiché le variabili sono molte (l’insorgenza del disturbo in primis: un disturbo che si è manifestato da poco tempo tende più facilmente a migliorare, rispetto ad uno cronicizzato da tempo; un disturbo neurologico è molto più difficile da trattare e necessita generalmente di trattamenti per lungo tempo; il coinvolgimento e la disponibilità dell’umano dell’animale, nella continuazione del trattamento a casa, è fondamentale, ecc…).

Tengo a sottolineare che a mio avviso i migliori risultati, si ottengono con la sinergia tra Medicina Cinese e Medicina Allopatica, e quindi è di fondamentale importanza il preventivo consulto Medico, e che eventuali terapie farmacologiche o fisioterapiche non devono mai essere sospese se non sotto la supervisione Medica.

Francesco Saggia

Studio di Medicina Tradizionale Cinese – www.studiodimedicinatradizionalecinese.it

VETERINARIA OLISTICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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