Zhang Zhilong*
Il “piccolo freddo” è la penultima fase del calendario contadino cinese, che ne conta ventiquattro, due per ogni mese dell’anno. Secondo i testi antichi, il freddo non è ancora arrivato al suo apice. Siamo nel dodicesimo mese del calendario contadino, che corrisponde al mese di gennaio, freddo e vento sferzano le ossa, la temperatura si avvicina ai picchi più bassi di tutto l’anno. Quindi quali sono le caratteristiche climatiche di questa fase? E come possiamo fare un’adeguata prevenzione yangsheng? In questo articolo cerchiamo di spiegarlo.
Ciascuna delle ventiquattro fasi del calendario contadino si suddivide a sua volta in tre periodi “hou”. Nella “Raccolta commentata dei 72 hou dei mesi lunari” risalente al II secolo aC si legge: il dodicesimo mese inizia con il piccolo freddo, verso metà mese arriva il grande freddo. L’ideogramma “freddo” 寒 ha nella sua parte inferiore due tratti che significano “ghiaccio”, in questa fase l’acqua si condensa fino a gelare. La fase del “piccolo freddo” divide a sua volta in tre periodi “hou” di cinque giorni: nel primo, l’anatra selvatica si dirige verso Nord; nel secondo, la gazza comincia a preparare il nido, nel terzo, il fagiano selvatico comincia ad emettere il richiamo per l’accoppiamento. Il comportamento di questi tre uccelli è legato alla percezione dell’avanzata dello yang, simbolizzata dalle due linee yang che sorgono dal basso nell’esagramma n. 19, “L’Avvicinamento” , sotto a quattro linee yin (mentre nell’esagramma 24 “Il Ritorno” , emblema del solstizio d’inverno, c’è una la linea yang in basso, sotto a cinque linee yin).
Quindi in questo periodo, il clima è molto freddo, ma lo yang sta emergendo. Per conformarsi alla natura e alle stagioni secondo la regola Yangsheng, l’essere umano può mettere in atto quattro difese:
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Proteggersi dal freddo nel modo corretto
In questo periodo dell’anno il freddo è pungente e tutti si coprono di più. Molti però per motivi di look preferiscono indossare giacche corte, che lasciano scoperta l’anca, e molti non proteggono nel modo giusto il capo, il collo e i piedi. Nella MTC si ritiene che la testa sia “la riunione dello Yang”: gli elementi puri yang dell’organismo in ogni modo si dirigono verso la testa; la zona cervicale è attraversata dai meridiani Yang, il freddo tende a penetrare e a concentrarvisi; il piede è attraversato dai Meridiani della Milza, del Fegato e dei Reni; l’attacco del freddo in queste zone può causare cefalea, raffreddore, irrigidimenti e indolenzimenti muscolari, dolori articolari, malessere gastro-intestinale, ecc. Ecco perché è importante proteggere dal freddo il capo, il collo, i piedi.
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Assumere integratori con criterio
Il periodo invernale è quello giusto per assumere integratori per la tonificazione, ma è assolutamente necessario farlo in accordo con la costituzione personale. Per le persone con insufficienza del qi (spesso hanno uno stato d’animo depresso, lamentano un esaurimento delle forze, sudano senza sforzo e altri sintomi) sono consigliati il tubero shanyao, il dattero rosso dazao, il miele, la radice di Dangshen, la radice di Huangqi; per le persone con insufficienza del sangue (volto pallido o grigiastro, labbra e unghie pallide e opache, e altri sintomi) sono consigliati: colla di asino ejiao, frutto dell’occhio del drago longyan, radice di Danggui; le persone con insufficienza yin (bocca e gola secche, febbricola pomeridiana, pomelli delle guance arrossati, sudore notturno, e altri sintomi) possono consumare il giglio bianco baihe, le bacche di Goji gouqizi, il sesamo nero heizhima, la mora di gelso sangshen; per l’insufficienza yang (persone che spesso temono il freddo ed hanno ipotermia degli arti, e altri sintomi) si consiglia la carne ovina yangrou, la noce hetao, l’erba cipollina jiucai. Occorre perciò distinguere bene le costituzioni personali per scegliere la giusta integrazione alimentare.
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Regolare sonno e veglia
Nel periodo invernale per il ritmo sonno veglia è bene assecondare la fase di occultamento dello yang, andare a dormire più presto e svegliarsi più tardi. Le notti invernali sono fredde, però bisogna evitare di coprirsi fin sopra alla testa con le coperte; risale all’epoca Tang con “Le ricette di emergenza dei mille pezzi d’oro” di Sun Simiao il detto dongye wu fu tou, hen chang shou, cioè se nella notte invernale non coprirai la testa, raggiungerai una lunga vita.
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Fare esercizio fisico a tempo e modo
In lingua cinese c’è un proverbio dong lian san jiu¸significa “in inverno allenati durante i tre nove”. I tre nove sono tre periodi di nove giorni jiu, che seguono il solstizio d’inverno e sono considerati i periodi più freddi dell’anno. Quindi l’inverno è un momento buono per l’esercizio fisico, ma è indispensabile stare ancora più attenti ai tempi e alle modalità della pratica. Nel Canone interno dell’Imperatore Giallo Huangdi Neijing si descrive l’evoluzione dello Yang Qi durante la giornata: “all’alba il Qi sorge; nel corso della giornata diventa sfolgorante e potente; al tramonto del giorno il Qi diventa insufficiente e bisogna chiudere le porte del Qi” (per evitarne la fuoriuscita). Ecco perché è importante scegliere il mattino per fare esercizio fisico, è il momento in cui lo yang nasce e progressivamente si rafforza, ciò significa conformarsi al tempo. L’attività fisica non deve essere troppo intensa, è sufficiente riscaldare il corpo e far uscire un leggero sudore, viceversa uno sforzo troppo pesante e una sudata abbondante possono disperdere all’esterno lo Yang.
* Zhang Zhilong è medico primario presso l’Ospedale dell’Accademia di Scienze mediche di Tianjin
* traduzione dalla lingua cinese di Laura Ciminelli