Sono dunque Suono.

Tesi di fine Corso in Tuina e Tecniche Integrate – Simona Bianchi A.A 2018-2019.

Panoramica generale della respirazione e del suono nella MTC e loro importanza per il benessere del corpo e della mente.

” La base fondamentale su cui possiamo costruire ogni cosa è l’uso armonico del potenziale umano, macchina perfetta e divina. Una modalità che ci consente di raggiungere questo stato armonico interiore e trattenerlo è il corretto uso del respiro che, tra tutti i meccanismi automatici involontari del corpo, è quello che possiamo modificare andando così ad incidere su tanti altri aspetti involontari del nostro corpo (battito cardiaco, effetti sul cortisolo, lattosio nel sangue, enzimi antiossidanti, funzione immunitaria ecc) migliorando, altresì, le funzioni cerebrali.

Tutte le tecniche di meditazione e presenza mentale contemplano un lavoro sul respiro il cui ruolo iniziale è quello di cercare di diventare l’attore principale nel flusso continuo dei pensieri. La concentrazione sul solo respiro, a lungo andare, riesce ad allargare il gap tra un pensiero e l’altro, uno spazio attivo ricco di informazioni (il Grande Vuoto) a cui possiamo attingere perché in quel momento diventiamo uno strumento, un canale in grado di ricevere le frequenze che per consonanza ci riguardano e che ci indicano chi siamo.

[…] Il Suono, in quanto vibrazione, segue il percorso del respiro e va oltre la mente, raggiunge l’essenza e la ripulisce da tutto ciò che la soffoca. […] Essere presenti a noi stessi e bastarci, poiché in effetti non abbiamo bisogno di altro, è la via per l’immortalità. Per riuscire in questo intento bisogna essere leali con ciò che è custodito nel Cuore e fare tutto quello che ci è possibile affinchè si compia il nostro mandato. Respirare il soffio della vita senza più strutture capaci di prendere il sopravvento ci rende autentici: Sono dunque Suono”.

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