Qi gong e Ki-no-Renma: due vie per una stessa meta.

Tesi di fine Corso in Formazione Operatore Qigong – Antonio Iovanella A.A. 2018-19.

Aikido: descrizione e panoramica generale a livello storico e tecnico, con focus su ki-no-Renma, filosofia ed esercizi. Messa a confronto del ki-no-Renma con il Qigong, individuazione dei punti in comune e delle differenze tra le due arti.

“La descrizione degli esercizi del koky¯u-h¯o e del ki-no-renma mostra come pur originando da una esperienza, una filosofia e una storia diversa, ci sia una corrispondenza tra obiettivi e fini con il qi gong. Infatti, tutti gli esercizi descritti perseguono il benessere personale, la ricerca dell’equilibrio emotivo, il miglioramento della vitalità e il raggiungimento di una longevità in salute.

Del resto è difficile non credere nella loro efficacia osservando il M° Tada che, a 90 anni, pratica ancora oggi l’Aikid¯o a livelli irraggiungibili ed esorta tutti i praticanti affermando che chi pratica ki-no-renma potrà vivere in salute fino a 105 anni!

Ci sono chiaramente molti punti di unione, ma anche molti di differenza. La prima similitudine si basa sul fatto che entrambe le discipline hanno una solidissima base filosofica e culturale. Abbiamo visto nel Capitolo 1 la storia millenaria del qi gong e il percorso culturale lungo il quale si è poi sviluppato fondandosi sul taoismo e sul corpus culturale della Medicina Tradizionale Cinese. La stessa base che abbiamo visto essere presente nel progresso delle arti giapponesi che, sebbene abbiano avuto evoluzioni molto diverse, hanno mantenuto una radice profonda nelle discipline meditative, grazie anche all’apporto del buddismo, sempre proveniente dalla Cina.

Entrambe le discipline condividono un approccio olistico e un’azione sistemica. Per olismo si intende che il metodo di lavoro è rivolto allo sviluppo dell’essere umano nel suo complesso psico-fisico come si direbbe in occidente, più esaurientemente usando il termine  orientale mente-corpo. Lo sviluppo degli esercizi è sempre composto da una parte di respirazione cosciente, da un lavoro esterno di movimenti ponderati e da un lavoro interno sulla coscienza e sul qi.

[…] Relativamente alla componente mentale, attraverso il qi gong e il koky¯u-h¯o si coltivano sia la tranquillità mentale che l’uso delle visualizzazioni. Infatti in entrambe le pratiche si persegue la mente vuota e che fa esperienza priva dell’intermediazione dei pensieri e delle emozioni; analogamente, la visualizzazione è un allenamento che le due discipline incoraggiano per aumentare la consapevolezza e il potere della mente”.

Lascia un commento