Le emozioni quali responsabili di cause interne di malattia.

Tesi di fine Corso in Agopuntura e Moxa – Alberto Claudio Marrone A.A. 2014-15.

Emozioni in relazione alla malattia in Biomedicina e MTC: introduzione e descrizione della PNEI e della concezione in MTC, con analisi di un caso clinico.

” L’emozione, importante funzione fisiologica volta a indirizzare l’organismo a una corretta risposta nei
confronti di un fattore esterno, quando presente in maniera eccessiva e squilibrata, può divenire la principale causa di malattia di origine interna. Pertanto l’emozione è utile e salutare dinamica mentale quando è un sentimento che un individuo percepisce e riconosce senza venire destabilizzato nel suo centro.

Lo stesso sentimento, quando invece presente in modi e tonalità inadeguate può divenire grave momento patogenico quando la sua intensità risulti in grado di invadere tutta la vita interiore e di relazione del soggetto ossia di diventare l’unico centro esperenziale della persona atto a squilibrare di ogni tonalità espressiva la persona stessa.

Da un lato, nel caso di una emozione equilibrata, avremo un individuo che prova sensazioni delle quali se ne accorge e le assapora, dall’altro, nel caso di eccesso, avremo una persona che si sente pervadere da queste sensazioni sino ad esserne posseduto, venendone limitato al punto da perdere le proprie caratteristiche individuali e da assumere altre caratteristiche e modi del sentimento di cui diventa preda e schiavo.

[…] Nel proseguo dei trattamenti altri risultati positivi sono stati registrati attraverso la quasi normalizzazione della patina linguale e dei polsi, specie quello a corde relativamente al Fegato e quello scivoloso relativamente a Milza.

Con l’ottavo ed ultimo intervento X mi riferisce di sentirsi abbastanza bene e pertanto decidiamo di comune accordo di interrompere il ciclo di trattamenti. Ci riserviamo inoltre di iniziare un secondo ciclo di trattamenti più in là nel tempo al fine di mantenere e consolidare i risultati già conseguiti e  di affrontare le eventuali ulteriori disarmonie energetiche rimaste ancora irrisolte”.

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