L’Agopuntura nel trattamento del dolore oncologico.

Tesi di fine Corso in Agopuntura e Moxa – Emanuela Mancini A.A. 2015-2016.

“[…] L’approccio terapeutico integrato al malato di tumore comprende una complessa serie di terapie “non convenzionali” basate su evidenze scientifiche da associare ai trattamenti convenzionali per favorire il benessere e la salute dei pazienti. Il suo scopo consiste nell’accrescere l’efficacia dei protocolli terapeutici convenzionali, alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita.

L’integrazione fra le terapie è la scelta più ragionevole e giusta, per evitare che i pazienti oncologici facciano ricorso ai trattamenti non “ufficiali” come forma di auto‐medicazione, indipendentemente dalle verifiche scientifiche e dai necessari requisiti di qualità e sicurezza, esponendosi al rischio di potenziali interazioni con i farmaci o di ridotta compliance nei confronti dei protocolli antitumorali.

Pur essendo tutt’altro che conclusiva, l’evidenza accumulata dagli studi clinici, suggerisce che l’agopuntura può essere di aiuto per i pazienti oncologici con dolore sebbene il suo utilizzo in ambito oncologico richieda che i clinici posseggano conoscenze e abilità sia nell’agopuntura che nell’oncologia. Secondo la letteratura internazionale, l’agopuntura, anche grazie alla grande attenzione che pone sulla persona oltre che sulla patologia, può essere utilizzata con finalità palliative nei pazienti oncologici e affetti da altre condizioni non più curabili.

Alcuni studi pubblicati dal 2003 al 2014 sull’impiego in oncologia fra l’altro dell’agopuntura e della MTC hanno dimostrato che l’agopuntura può essere una terapia di supporto efficace e sicura in diverse condizioni collegate alla malattia neoplastica quali dolore oncologico, nausea/vomito chemio‐indotti, sintomi vasomotori, xerostomia e, con forza minore, in ansia, depressione, insonnia e fatica cancro correlata, diarrea, stipsi, dispnea oltre che per migliorare la qualità di vita (QOL).

[…] L’obiettivo futuro più auspicabile è di poter affiancare l’agopuntura e le altre forme di MAC (auricoloterapia, tuina, moxibustione, fitoterapia, micoterapia, dietoterapia) alle terapie oncologiche “convenzionali” sia nei centri Ospedalieri che sul territorio per poter migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da cancro”.

Lascia un commento