Tesi di fine Corso in Tuina e Tecniche Integrate – Gianmarco Manzi A.A 2018-19.
Coppettazione: panoramica generale con trattamenti, strumenti, metodi e diagnosi; parallelismo con percorsi del tessuto fasciale e descrizione di casi trattati personalmente.
“Metodica conosciuta ed apprezzata nelle tradizioni mediche di tutto il mondo, la coppettazione entra a far parte in Cina del grande corpus che in Occidente conosciamo come Medicina Tradizionale Cinese. Qui chiamata Ba Guan Fa o Xi Feng, è una tecnica di dispersione e sblocco che consiste nell’ applicare sulla pelle una o più coppette di vario materiale che esercitano una suzione sulla zona trattata. Tale suzione sollecita e porta in superficie, è quindi ottima in caso di ristagni di Qi e sangue (ne favorisce il flusso) e in caso di presenza di vento, freddo e umidità.
Svolge una vera e propria azione di drenaggio sui meridiani, espelle quindi tossicità con conseguente diminuzione o arresto del dolore. Porta quindi sollievo ed allevia il dolore sia in caso di sindromi superficiali ed acute derivate da penetrazione di patogeno esterno, sia in caso di situazioni di artralgia ormai cronica. Da un punto di vista “occidentale”, la coppettazione esercita sulla cute una stimolazione che sollecita i processi fisiologici, anche grazie al calore degli strumenti utilizzati, la cui presenza può contribuire alla dilatazione dei vasi, promuovendo il circolo sanguigno a livello locale.
[…] Negli ultimi anni sono sempre di più gli studiosi, i ricercatori e i praticanti di medicina tradizionale cinese che tracciano dei paralleli tra i percorsi del tessuto fasciale e le mappe dei meridiani”.