La diagnosi in Auricoloterapia

tratto dalle Dispense di studio del Corso intensivo di Auricoloterapia – Villa Giada

a cura di: prof. Mauro Cittadini

La diagnosi in auricoloterapia si effettua esaminando l’orecchio, la sua posizione, lo spessore, la forma, i cambiamenti di colore, i vasi sanguigni del padiglione auricolare ed altre reazioni.
Durante l’osservazione si deve prendere il padiglione fra l’indice ed il pollice ed effettuare una leggera estensione. Il padiglione deve essere esposto ad una sorgente luminosa diretta e naturale e si devono esaminare meticolosamente le varie componenti anatomiche.
Durante le operazioni sopra descritte il medico deve contemporaneamente osservare l’orecchio opposto.
In presenza di noduli o sporgenze è importante utilizzare un dito o lo strumento di diagnosi per definirne la superficie, la consistenza, stabilire la presenza o meno di bordi netti, definire la mobilità, stabilire la presenza di punti dolorosi alla pressione.


I. ISPEZIONE del padiglione auricolare

1) I cambiamenti di colore: sul padiglione auricolare possono apparire i seguenti colori: rosso, rosso scuro, grigio scuro, bianco pallido, bianco con bordi rossi che si distinguono del colore del resto del padiglione. Sempre con i colori sopraelencati si possono formare dei puntini o delle placche.
Le varie reazioni suddette si possono incontrare sul padiglione auricolare ed a livello del territorio corrispondente nel corso delle seguenti sintomatologie: gastralgia ed epigastralgia, squilibrio della coppia fegato – milza (gastrite, ulcera), ematemesi, melena (emorragia del tratto digestivo), diarrea (enterite), appendicite acuta, dolori sulle facce laterali del torace (epatite, litiasi della colecisti), disuria (cistite, infezione delle vie urinarie), edema (nefrite), tosse ( polmonite), artralgie (artrite reumatoide), giramenti di testa e fosfeni (ipertensione o ipotensione arteriosa), patologie ginecologiche.
2) I cambiamenti di forma: sul padiglione auricolare possono apparire dei noduli, delle cavità rotondeggianti o delle fossette a forma di punta, infine delle sporgenze a forma di cordone.
Questi segni compaiono a livello del territorio corrispondente in presenza delle seguenti sintomatologie: dolori sulle facce laterali del torace, splenomegalia, epatomegalia, tubercolosi polmonare, tumori, lombalgia, paralisi flaccida, palpitazioni.

• Nelle infiammazioni acute si possono osservare nel punto reattivo la formazione di punti, placche, papule rosse ed iperemiche. In altri casi il punto reattivo viene circondato da bordi rossi e si osserva una cute grassa e lucida.
• Nelle patologie organiche croniche si possono osservare nel punto reattivo la formazione di punti o placche bianche. In altri casi si nota l’esistenza di papule convesse o concave di colore bianco con assenza di cute grassa o lucida. Inoltre si possono incontrare papule o placche iperemiche o punti di colore bianco delimitati da bordi di colore rosso, accompagnati, meno frequentemente, da ipertrofia cutanea.
• Nei tumori si possono osservare sulla zona reattiva la formazione di noduli sporgenti, la presenza di punti di colore grigio o di placche.

• Le patologie dermatologiche sono in genere accompagnate, da desquamazioni aderenti e difficili da togliere, localizzate nelle zone reattive
• Nei pazienti che hanno subito un intervento chirurgico o dopo un traumatismo si osservano nella zona reattiva cicatrici a forma di strisce o di linee rotondeggianti di colore bianco o scuro.

3) Comparsa di papule e flitteni: possono essere bianche o rosse ed apparire sul territorio corrispondente nell’ambito delle seguenti sintomatologie: patologie ginecologiche, diarrea, appendicite, stipsi, edema, disuria, tosse, palpitazioni.
4) Comparsa di vene dilatate parzialmente o lungo il loro intero tragitto, vene rotondeggianti o a forma di cordone: appaiono a livello del territorio corrispondente nel corso di coronopatia, blocco di branca, giramenti di testa, emottisi.
5) Desquamazione: si tratta di desquamazione di colore bianco difficili da togliere. Si possono osservare nel territorio corrispondente con la seguente sintomatologia: depressione, insonnia, palpitazioni, febbre e brividi alternati (menopausa), stipsi.

I. LA PALPAZIONE del padiglione auricolare
Viene effettuata con il manico dell’ago o con un apposito strumento tubulare. Si deve effettuare una pressione equilibrata sui punti del padiglione per mettere in evidenza il punto di reattività. La localizzazione della zona di reattività permette di definire la natura della patologia ( il ragionamento può essere fatto sia con criteri di medicina occidentale che con criteri di medicina tradizionale cinese).

1) Punti dolorosi alla pressione.
Molto spesso, associato alle patologie, si verifica la comparsa di punti dolorosi alla pressione a livello del padiglione auricolare. Con l’aggravarsi della patologia e della sintomatologia, la sensibilità di tali punti aumenta. A livello clinico i punti dolorosi più evidenti si manifestano con le patologie infiammatorie e dolorose. Nella fase di remissione della patologia la dolorosità del punto diminuisce simultaneamente con l’attenuazione della sintomatologia.

  • Il corpo dello strumento tubulare deve essere lungo circa 1,5 cm, la pressione deve essere progressiva ed uguale su tutti punti testati utilizzando lo stesso tempo di pressione per ogni punto.
  • Quando viene effetuato il “test di pressione” sui punti è necessario osservare le reazioni del paziente: urli, aggrottamento delle sopracciglia, strizzate d’occhi, movimenti di ritiro. Bisogna, nello stesso tempo, chiedere al paziente se ha delle sensazioni di parestesia, formicolio, congestione o scossa. La risposta del paziente allo stimolo viene annotata con delle crocette (+):
    aggrottamento delle sopracciglie (+)
    strizzata di occhi (++)
    movimenti di ritiro (+++)
    urli (++++)
  • Se alla pressione del punto reattivo il paziente non sente un dolore evidente, bisogna effettuare delle pressioni su vari punti nella zona interessata, poichè il punto più doloroso è il punto “reattivo”.
  • 2) Un altro metodo di ricerca del punto reattivo è l’utilizzazione di una matita elettromagnetica che emette un segnale sonoro quando viene in contatto con il punto ricercato.

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