Tesi di fine Corso in Formazione Operatore Qigong – Olga Succimarra A.A 2012-13.
Analisi dei Canali straordinari o meravigliosi e del Dai Mai nelle pratiche del Qigong.
“I Qi Jing Mai sono strutture fondamentali sia sul piano fisico sia su quello psichico, portatori di luce là dove c’è il buio, dove il buio è la potenzialità da manifestare, il Jing. Rappresentano, l’impalcatura energetica, il telaio su cui va strutturato l’aspetto energetico dell’uomo, gli unici operanti nell’individuo dal momento del concepimento fino a quello della nascita, momento da cui gradualmente riducono la loro attività diretta, continuando però a esistere e a operare, influenzano la nostra vita, per quanto in modo diverso da quello dei Canali Principali e degli Zang-Fu, mentre intratterrebbero rapporti privilegiati con i Visceri Straordinari “Cervello , midollo, ossa, vasi (arterie e vene), bile e utero” che sono i 6 componenti dell’organismo provenienti dall’energia della Terra.
[…] Il presente lavoro ha voluto analizzare il valore dei Canali Straordinari, o Meravigliosi, ritenendoli fondamentali in quanto orientano lo sviluppo dell’embrione in relazione con l’energia ancestrale ereditaria, (funzione di creazione) e che, come vasi secondari svolgano poi funzioni di legame fra le varie parti del corpo, di coordinamento fra i diversi meridiani, di regolazione delle funzioni degli Zang-Fu e naturalmente di difesa contro le aggressioni esterne.
[…] Il Dai Mai è il Canale che fa da ponte e da legame con il cielo posteriore, esattamente come ha fatto il cordone ombelicale. L’ombelico è il punto del corpo che ci ricorda l’unione con il tutto, in quanto ci ricollega allo stato di intima unione e totalità in cui eravamo nel ventre materno e che ha avuto fine, dopo la nascita, con il taglio di questo legame, rottura necessaria per consentirci di muoverci come individui nel Cielo Posteriore. La memoria di questo essere parte del tutto è custodita a livello dell’ombelico, che è appunto detto “portale o palazzo dello Shen””.