I Rimedi floreali del Dottor Edward Bach e l’approccio emozionale in Medicina Tradizionale Cinese.

Tesi di fine Corso in Tuina e Tecniche Integrate – Tiziana Riva A.A 2018-19.

Introduzione e descrizione dei rimedi floreali di Bach; analisi delle emozioni, sentimenti e i 5 movimenti nella MTC. Tentativo di parallelismo fra i fiori di Bach e i 5 movimenti.

” L’uomo sta bene quando è in armonia, quando tutte le sue funzioni vitali, siano esse di natura organica sia di natura spirituale, sono equilibrate: spesso la medicina occidentale considera separate queste due realtà, mentre non sono altro che due manifestazioni diverse della stessa entità Uomo, della sua unità inscindibile, sono lo Yin e lo Yang, la sostanza e la forma, sono il TAO nel quale tutto è racchiuso e che tutto racchiude.

Il Dottor Edward Bach, pur partendo dalla manifestazione patologica fisica secondo la medicina occidentale studiata all’Università, capisce che c’è altro: attraverso un personalissimo, lungo, faticoso percorso s’interessa solo dell’essere umano in quanto essere emozionale, quindi non si limita ad analizzare le sue manifestazioni esteriori, ma ne osserva atteggiamento che, in base al temperamento, l’uomo assume in base alla sua malattia.

In generale, per alcune malattie si tenderebbe a non ipotizzare una responsabilità diretta per la loro manifestazione (ad esempio le malattie genetiche); per altre è evidente come una vita sregolata, il non rispetto dei ritmi fisiologici, la mancata attenzione al succedersi delle stagioni (vivendo con la stessa intensità sia in inverno sia in estate), la difficoltà legata ad una situazione climatica che non consente la gradualità dell’adattamento, gli abusi alimentari, ma soprattutto la disattenzione nei confronti di quanto il Sé Superiore comunica (direttamente attraverso l’intuizione o indirettamente attraverso le manifestazioni somatiche) porti facilmente a squilibri anche molto gravi.

La chiave di volta del successo terapeutico è quindi “sentire” il paziente, è mettersi in contatto con la sua radice psichica e coinvolgerlo nel processo di guarigione: questo porterà a volte a scegliere di trattare meridiani che, secondo logica, non dovrebbero essere coinvolti nello squilibrio, oppure rimedi floreali apparentemente non corrispondente alla tipologia della persona. Anche questo fa parte delle capacità dell’operatore di apprendere gli schemi, per poi andare oltre e creare un proprio personale approccio al trattamento; non da meno, ci si augura che porti anche ad una presa di coscienza da parte del ricevente, affinché modifichi le abitudini che hanno portato allo squilibrio o, per lo meno, all’accettazione di una determinata situazione”.

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