
di Mauro Cittadini*
L’Auricoloterapia è la cura del malato attraverso la stimolazione del padiglione auricolare.
Le rappresentazioni somatotopiche sono vere piccole carte geografiche che riproducono l’homunculus motorio, che ritroviamo nelle proiezioni della corteccia cerebrale, in zona prerolandica e nella parietale ascendente. La loro proiezione in diversi distretti corporei, quali orecchio, occhio, naso, mani, piedi, ha fatto nascere e sviluppare tecniche specializzate di diagnostica (Studio dei microsistemi): Iridologia, Rinoterapia, Massaggio della Mano (in pediatria), Massaggio Riflessogeno Zonale del Piede, Craniopuntura. Auricoloterapia.
Le somatotopie funzionano come terminali che ricevono sia segnali esterni, che interni (dai visceri e organi) e per tale motivo sono utilizzabili sia per la diagnosi che per la terapia. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), nell’orecchio si riconosce il disegno di un feto a testa in giù.
STORIA
L’orecchio viene preso per la prima volta in esame nel più antico testo di medicina cinese, lo Huang Di Nei Jing, mentre nel Ling Shu si comincia a parlare di orecchio come proiezione dello schema corporeo.
E’ sotto la dinastia Tang (618-90 d.C) che l’Auricoloterapia diventa particolarmente diffusa nel trattamento delle più comuni patologie.
In Europa, così come lo tramanda Ippocrate, erano gli Egizi a conoscerne l’uso terapeutico.
Albucasis (medico Arabo che visse attorno all’anno 1000), introdusse anche in Europa il metodo della cauterizzazione dell’orecchio.
In Italia, attorno agli inizi del 1700, un medico di Imola, Antonio Valsalva parla di “cauterizzazione per odontalgia” in termini tecnici.
Nel 1850, su molte riviste mediche francesi si accenna ai metodi di cauterizzazione della radice dell’elice nel dolore sciatico. In Italia nel 1851, Giambattista Borelli, descrive il suo metodo efficace nell’ischiade.
In seguito, molti seguirono senza preparazione questi metodi e ciò fu facile preda della denigrazione, soprattutto da parte di Duchenne de Boulogne, e da questo periodo solo occasionalmente si scrive su riviste mediche di auricoloterapia, nonostante la popolazione continuasse la metodica della cauterizzazione con medici o guaritori (soprattutto frati).
Diversi furono nel tempo gli studi sull’orecchio e le terapie mediante cauterizzazione di alcuni punti per la cura di sciatalgie. Fino al 1953 quando un medico di Lione, Paul F.M. Nogier, tentò di analizzare in modo scientifico i dati fino ad allora conosciuti e di approfondire le ricerche in questo campo.
Nel 1957 datano le prime mappe (Bachmann) e nel 1958 c’è la prima traduzione in cinese “Introduzione alla terapia dell’Agopuntura Auricolare”. Molto pratica e interessante la guida tascabile dei medici militari dell’Armata Popolare di Pechino.
Da questo periodo in poi, soprattutto per il pullulare degli studi da parte dei ricercatori di tutto il mondo, soprattutto cinesi e francesi (Bourdiol), si cercano di codificare barie mappe. Famosa quella della scuola di Chen Yang, con la divisione in bande orizzontali.
Dopo molti anni di lavoro, un gruppo di studio coordinato dall’OMS, arriva ad una prima standardizzazione con la conferma di 43 punti sui 90 dell’Associazione Cinese di Agopuntura.
La mappa del 1998 di Nanchino è la nuova proposta cinese di standardizzazione che è divenuta il modello di riferimento più comune.
MECCANISMI DI AZIONE
Le principali teorie sui meccanismi di azione alla base di quella che viene definita come risposta viscere agopunto auricolare sono le seguenti:
- Secondo la fisiologia della MTC l’orecchio è strettamente collegato a tutto l’organismo attraverso la rete di meridiani. “L’orecchio è il luogo di convergenza di numerosi meridiani”.
I meridiani Yang (San Jiao, Colecisti, Intestino Tenue, Intestino Crasso, Stomaco, Vescica) attraverso una connessione diretta.
I meridiani Yin sono in connessione indiretta con l’orecchio attraverso le ramificazioni dei dodici meridiani.
I meridiani extra Yangqiao e Yinqiao raggiungono la regione retroauricolare, il meridiano Yangwei entra nell’orecchio dopo aver girato attorno alla testa. Questo spiega l’azione bidirezionale. - Teoria basata sul fatto che l’orecchio è riccamente alimentato da terminazioni nervose (Sistema simpatico cervicale, nervo vago, nervo trigemino)
- Teoria ECIWO (dell’organo olistico che contiene le informazioni embriologiche complete), messa a punto nel 1973 da Zhang Yingqing.
- Teoria neuro-endocrina: la risposta viscere – agopunto auricolare risente dell’azione combinata svolta dal sistema simpatico e dalle ghiandole surrenali.
LA TECNICA
La stimolazione dei punti riflessi può essere effettuata con vari strumenti: aghi sottilissimi o elettro-agopuntura, applicazione di semi di erbe medicinali (semi di vaccaria), piccoli magneti, digitopressione, cromoterapia e moxa. Per una corretta localizzazione dei punti, si può utilizzare la digitopressione o speciali strumenti in grado di captare la differenza di potenziale elettrico del punto.
L’Auricoloterapia può essere intesa come componente della Medicina Tradizionale Cinese e come tecnica a se stante, da applicare da sola o in sinergia con altre metodiche.
* Medico Chirurgo, specialista in Medicina Tradizionale Cinese, Omeopatia, Omotossicologia. Direttore didattico e Mentor dell’Istituto Superiore MTC Villa Giada.
Corso intensivo di Auricoloterapia – 1- 8 febbraio 2025