tratto da “La Medicina Tradizionale Cinese nella prevenzione e nel trattamento delle malattie infettive virali”
di Camilla Romano
“La medicina non sa il motivo per cui, in presenza di un germe, alcuni si ammalano e altri no” (Infection and Immunity, 1994) scrive nel suo libro John Playfair – ex direttore del dipartimento di immunologia presso l’University college hospital di Londra. Se riuscissimo a scoprire i meccanismi per i quali certi soggetti non si ammalano e perché il loro sistema immunitario si difende in modo naturale dalle infezioni potremmo trasferire a tutti gli organismi queste capacità senza dover ricorrere a famaci, antibiotici e vaccini.
Sappiamo che solo quando l’organismo è debole e debilitato i germi patogeni possono causare malattie e se è molto debilitato possono insorgere complicazioni. Malattie come il morbillo e la diarrea non hanno conseguenze se i bambini sono in buona salute e ben nutriti. Si è visto, infatti, che prima dell’utilizzo del vaccino per il morbillo, si riscontravano fino a 300 morti in più nei paesi poveri. Il virus non era più virulento né i farmaci erano meno efficaci, l’unica differenza era nelle condizioni di vita dei bambini dei paesi più poveri. L’organismo di bambini sottoalimentati ha meno capacità a reagire e risultano quindi immunodepressi.
Circa 35 anni fa Behar scriveva: “una dieta adeguata rappresenta la protezione più efficace contro la maggior parte delle malattie infettive diarroiche, respiratorie o di altro genere”. Recentemente da un’analisi pubblicata da Walson e Berkley è emerso che la malnutrizione determina un aumento dell’incidenza, della gravità e della mortalità dei casi di infezioni comuni nei paesi poveri, mentre nei paesi industrializzati l’inquinamento tossicologico e le sostanze tossiche inducono un impoverimento nutrizionale del nostro cibo con conseguente disbiosi enterica che induce malassorbimento, disregolazione dei nutrienti, infiammazione e traslocazione batterica. Questo è molto importante se si pensa che molte patologie pediatriche infettive o allergiche partono dall’addome, cioè da un deficit della risposta del sistema immunitario della mucosa intestinale (GALT).
Il sistema immunitario associato all’intestino costituisce la maggior parte del nostro sistema immunitario. I linfociti addominali entrano in contatto con germi intestinali e producono anticorpi IgA che vengono depositati sulla superficie della mucosa e nel lume intestinale per evitare una moltiplicazione microbiotica. La flora intestinale, quindi, inibisce i patogeni , crea una barriera intestinale, controlla la produzione delle cellule infiammatorie e contribuisce al buon sviluppo neonatale. La flora intestinale è influenzata da diversi fattori come il tipo di parto, il tipo di alimentazione, e lo stile di vita del soggetto. Alterazioni della flora causano un aumento dei metaboliti tossici con una riduzione della produzione di vitamine e un malassorbimento di nutrienti. E’ quindi essenziale che il bambino abbia una regolare funzione intestinale e una regolare e sana alimentazione.
Secondo Proietti, “le più pericolose malattie infettive per l’uomo, come peste, colera, tifo, rabbia, sifilide, tubercolosi e malaria, sono scomparse in Europa o non sono più ritenute pericolose grazie a interventi di controllo igienico ambientale” e a un miglioramento delle condizioni sociali e dello stile di vita delle persone.
Risulta fondamentale, quindi, considerare anche le malattie acute infettive in una visione olistica più ampia e puntare su un consolidamento dei corretti stili di vita e di una sana e variegata alimentazione che possa ogni giorno integrare e comporre il nostro personale esercito immunitario che ci protegge da virus e batteri.”
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