Jean-Baptiste Régis

Ritenuto da tutti saggio, umile, talentuoso, modesto, ma di debole salute. Amato e stimato a tutti i missionari che lo hanno conosciuto. Arriva in Cina nel 1698 e viene chiamato subito a Pechino per le sue conoscenze matematiche e astronomiche. Inizia il suo lavoro di cartografia il 4 luglio del 1708, quando l’imperatore decide di far realizzare dai missionari europei (dei quali riconosceva il sapere e l’abilità) la Carta generale degli Stati della Cina.

Dopo un lungo e faticoso lavoro svolto in tutta la Cina, la Carta viene consegnata alla corte (1718).
Oltre ai lavori commissionati dall’imperatore, Régis dedica il suo tempo anche alla stesura di altre opere e alla traduzione di libri classici cinesi; egli intrattiene una corrispondenza con un certo Freret, al quale comunica ogni sua mossa e spedisce le sue opere tradotte. Durante gli ultimi anni della sua vita si dedica alla traduzione dell’Yi-King.

Le sue opere comprendono:

• Atlante generale della Cina (il cui titolo cinese è 皇朝与地窗图)

• Memorie sulla Corea, osservazioni geografiche e storia abbreviata della Corea fino al 1727. L’opera comprende notizie sugli usi e costumi di questo Paese

• Osservazioni geografiche e storiche sulla carta del Tibet, le terre del gran Lama e dei paesi vicini che ne dipendono fino alla sorgente del Gange

Concordia cronologica Annalium Sinensis Imperii cum epochis historiae nostrae (1731), opera tradotta, abbreviata e pubblicata

• Memorie

• Notizie sui jing (经), opera interamente differente dalla traduzione dell’Yi-King

• Osservazione dell’eclissi lunare del 3 settembre 1708 nello Shaanxi, del 14 febbraio 1710 a Pechino, del 29 luglio 1711 Nello Shangdong e del 23 gennaio 1712 a Pechino

Observations sur la déclinaison de l’aimant en 1708, 1709 et 1711
• Carta del Paese

• Approvazioni (dap arte di p. Régis alla “Storia generale della Cina” di p. Mailla)

• Lettera a Fréret scritta il 6 ottobre 1736 da Pechino, in cui vi è una dissertazione sulla storia dei Jing

• Corrispondenza con p. Souciet e con Fréret

• Traduzione latina dell’Yi-King (易经), pubblicato da Mohl Jules sotto il titolo di “I-King, antiquissimus sinarum liber”:

Padre Régis ne diede una traduzione letterale fatta sul testo di p. Mailla e rivista sulla traduzione tartara e riunisce le spiegazioni di molti passaggi difficili che erano stati preparati da p. du Tartre. P. Régis incrementò la sua traduzione con ampie spiegazioni e note, tra cui molte sono le dissertazioni sui sensi dei passaggi relativi alle religioni e agli antichi.

L’opera è divisa in tre parti:

La prima contiene delle nozioni preliminari. Nel proemio egli tratta – in 11 capitoli – degli autori, dell’autorità, degli oggetti e delle diverse interpretazioni di quest’opera. Il proemio è seguito da otto dissertazioni, di cui le prime sette riguardano i guà (卦), il loro autore Fuxi (伏羲), le loro figure o forme differenti e le loro mutazioni. L’ottava riguarda l’autorità di cui godono, in Cina, i cinque Jing (Shu Jing, 书经, libro dei Documenti; Yi Jing, 易经, libro dei Mutamenti; Shi Jing, 诗经, Libro delle Poesie; Li Ji, 礼集, libro dei Riti e Chuang Zhou, il Commentario di Zhou). P. Régis vi attribuisce – almeno indirettamente – il sentimento dei missionari che vogliono trovare nei jing «i misteri della nostra santa religione e simili cose che non potrebbero che venire dagli antichi patriarchi illuminati dall’alto». (Lettre du p. Régis à Fréret, 6 ottobre 1736; in Mohl, prefazione, pag. XI).

La seconda è la traduzione del testo e la sua interpretazione, seguita da note.

La terza comprende le appendici all’Yi-King, con uno studio critico. Vi si nota una dissertazione lunga e sostanziale sullo yin (阴) e sullo yang (阳), o la fisiologia dei cinesi prima dell’Yi-King; un’altra dissertazione riguarda la previsione delle cose a venire, della felicità e della sofferenza futura secondo gli anziani cinesi e Confucio; vi è, in fine, una terza dissertazione sull’autorità e il valore delle appendici all’Yi-King.

Segue una divisione del libro:

• Coeli Emblema
• Terrae Emblema
• Erumpentis Germinis Emblema
• Obstructi Emblema

• Expectationis Emblema
• Litigii Emblema
• XV. Humilitatis Emblema
• XXXII. Declinandi Emblema

I) ADNEXI TEXTUS GLOSSA (Confucianae glossae):

​Pars prior

 Mutationum Liber exhibet coeli terraeque actionem, quam imitatus sanctus fit tertius mundi agens

 Mutationum Liber, sanctorum opus, sapientis vero assiduum est stadium

 Definitionum et symbolorum explication

 Libri Mutationum penes sanctum usus

 Principia entium constitutive eaque procreandi virus

 Quam lata et magna sit mutationum doctrina

 Quomodo summa sit mutatoris doctrina

 Consentaneus emblematum et symbolorum usus

 Hexagrammatum usus ad sortilegium deductus

 Sancti per suum spiritualem mutatorem sortilegio applicatum hominum usibus succurrerunt

 Sortilegi mutatoris mira vis in sanctis et per eos in populis

 Penitissima mutatoris vis a spirituali tantum nomine percipitur

Pars posterior

 Mutatori physica constitutio et moralis effectu

 Sancti a mutatore mutuati sunt rerum inventa

 Mutatori summa, definitio trigrammatum, sententia symbolorum

 Trigrammata structura et vis

 Symbolorum explicatio et applicatio

 Hexagrammatum titulus et definitio

 Adversitatis effectus ad novem emblematum natura, vi, usu

 Mutator numquam dimittendus, jugiter progrediens

 Symbolos interpretandi Legge

 Mutatoris agentes

 Mutatoris doctrina

 Sancti per mutatorem compleverunt coeli terraeque opus

II) EXPLANANS HEXAGRAMMATA GLOSSULA:

 ​Hexagrammatum fundamentum

 ​Hexagrammata elementa

 ​Fuxi trigrammatum ordo

 Eorundem vis

 Wen regis trigrammatum ordo

 Sex filiorum ordo

 Wen regis trigrammata virus

 Trigrammata ad animalia analogia

 Analogia ad corporis partes

 Trigramatum generatio

 Trigrammatum ad res varias analogia

III) ORDINANS HEXAGRAMMATA GLOSSULA :

 ​Hexagrammata primae partis

 ​Hexagrammata secundae partis

IV) COMMITTENS HEXAGRAMMATA GLOSSULA

Ricerca a cura di Eugenia Maurizi

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