Facciamo il Punto

di Laura Ciminelli*

Ginevra 1989: l’OMS approva la nomenclatura standard internazionale dei punti di Agopuntura elaborata in Cina nel corso degli anni ’80. Gli agopunti sono identificati da una sigla alfabetica e numerica, ottenuta dalle iniziali dell’organo/viscere che nomina il Meridiano e dal numero progressivo attribuito in base alla successione dei punti nella direzione del suo scorrimento, e seguita dal nome del punto in lingua cinese:

ad esempio, LI-4 Hegu: 4° punto del meridiano dell’Intestino Crasso (Large Intestine, LI) , Hegu (riunione delle valli)

Negli obiettivi dei suoi ideatori, il codice alfanumerico avrebbe dovuto costituire un metodo pratico e utile alla comunità scientifica internazionale per individuare con precisione e senza possibilità di equivoci i punti di Agopuntura, senza però dimenticare il nome cinese, e perdere in tal modo il contatto con la teoria di base della Medicina tradizionale cinese.

Tuttavia nella pratica, i medici cinesi – a meno che non operino in contesti internazionali – continuano a preferire i nomi provenienti dall’antica tradizione, portatori di valori e significati difficilmente trascurabili. Invece al di fuori dell’area sinica si tende a trascurare il significato semantico del punto ed a memorizzarne solo la sigla.

I nomi dei punti possono fare riferimento a vari contesti:

  • elementi del mondo naturale: il firmamento, la terra con i suoi monti e colline, valli, gole e passaggi, fiumi, laghi, mari e corsi d’acqua;
  • il mondo animale e vegetale;
  • luoghi di ritrovo degli uomini, strade, mercati, città, edifici, sale, palazzi, padiglioni;
  • oggetti e strumenti di lavoro;anatomia del corpo umano e alla sua fisiologia;
  • funzioni del Qi e delle polarità Yin e Yang.

Il nome del punto può aiutare a memorizzare la sua azione, la sua localizzazione o la sua indicazione principale. Le Scuole di Agopuntura nel mondo dovrebbero prestare maggiore attenzione al nome tradizionale del punto, tradotto nelle diverse lingue, come accade presso l’Istituto Superiore MTC Villa Giada.

A cominciare proprio con la definizione di “punto”: la traduzione ormai invalsa nell’uso non rende conto del significato originario. In cinese infatti il “punto” è chiamato

穴位 xuéwèi

il primo carattere significa cavità, buco attraverso il quale si può raggiungere in profondità il flusso energetico; il secondo carattere, un luogo che può essere puntiforme, o un’insieme di punti, o a una zona.

Aveva visto bene il dott. Andreas Cleyer che nel XVII Secolo traduce il termine cinese con la locuzione cavitatum loca (Specimen Medicinae Sinicae, sive Opuscula Medica ad Mentem Sinensium. Zubrodt, Frankfurt 1682).

Un’altro termine utilizzato per definire il “punto” è

腧 shù

La componente a destra 俞 significava originariamente “assemblare una canoa per attraversare un fiume”. La componente sinistra 月 significa “carne” ed è un radicale che compare spesso nei termini anatomici. Il composto 腧穴 shùxué indica in generale i punti di agopuntura.

Lo stesso carattere con una diversa componente sinistra 车, radicale che significa “il carro”, assume il significato. di “trasportare” 输 shῡ , in particolare in riferimento al trasporto fluviale.

输 shῡ

Questo carattere è utilizzato per i “Cinque punti shu antichi” 五 输 穴 wῠshῡxué, una categoria di punti speciali molto importante per l’Agopuntura. Qui la metafora riguardante lo scorrimento delle acque da piccolo a grande, da superficiale a profondo, è utilizzata per rappresentare il flusso del Qi del Meridiano. La traduzione consolidata nell’uso e proposta originariamente dai traduttori cinesi insiste su questa metafora chiamando i cinque punti Shu antichi

pozzo, fonte, ruscello, fiume, mare.

Un’analisi più approfondita dei caratteri e del loro significato ci porta a scoprire di più:

Punto Pozzo – 井 jĭng: la traduzione è letterale, pozzo quindi da dove si trae l’acqua, o dove si raccoglie l’acqua. E’ il punto di partenza o di arrivo del Qi.
Punto Fonte – 荥 xíng: letteralmente il carattere significa piccolo corso d’acqua, ruscello. A partire da questo punto, la forza di scorrimento del Qi evoca quella di un corso d’acqua. In questo punto si concentra il Qi proveniente dal punto pozzo prima di passare al punto successivo.
Punto Ruscello – 输 shῡ: letteralmente il carattere significa come abbiamo visto sopra, mezzo di trasporto, imbarcazione. A partire da questo punto lo scorrimento del Qi evoca quello di un fiume. E’ in questo punto che il fattore patogeno esterno penetra all’interno del meridiano, classicamente viene definito il punto di imbarco dell’energia perversa nel meridiano.
Punto Fiume – 经 jìng: in questo contesto il carattere assume il significato di attraversamento, sbarco, trasmissione. A partire da questo punto, il Qi si concentra per essere diretto verso le regioni vicine.
Punto Mare – 合 hé: Letteralmente il carattere significa unione. Si tratta del punto di incontro dell’interno (profondo) e dell’esterno (superficiale).

A partire da questo punto, il percorso del meridiano da profondo diventa superficiale, o viceversa.

Come abbiamo visto dietro al nome cinese si nasconde una profondità che spesso la traduzione non riesce nemmeno a far intravedere. La comprensione dei nomi è una componente fondamentale del processo di studio e assimilazione dei contenuti fondamentali della medicina tradizionale cinese.

* Sinologa, esperta in Medicina Tradizionale Cinese. Coordinatrice didattica dell’Istituto Superiore MTC Villa Giada

 

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